Passa ai contenuti principali

Fiori, donne e politica...

Questa lettura mattutina mi ha lasciato una strana sensazione di disorientamento, quasi una crisi d'identità. Un dubbio opaco sulla mia vera natura, sulla natura di noi donne. Un'ipotesi abbozzata e incerta. Se i fiori assomiglino profondamente a noi donne o viceversa. Se il mondo vegetale sia una nostra rappresentazione. Una metafora umana profondamente femminile. Oppure se in ognuna di noi alberghi un numero imprecisato e vario di fiori, ognuno con la propria colorata e profumata voglia di vivere, esprimersi, liberarsi, crescere, elevarsi. Una cosa è certa: non ditelo con i fiori, siamo noi i fiori! Siamo noi il "prodigioso esempio di insubordinazione, coraggio, perseveranza e ingegnosità" di cui il mondo ha tanto bisogno, di cui si sente la mancanza nella vita quotidiana e soprattutto nella politica, arte del possibile che grazie a noi potrebbe trasformarsi nell'arte dell'impossibile. "...Il mondo vegetale, che ci si  mostra così pacifico, rassegnato, nel quale tutto evoca accettazione, obbedienza, raccoglimento, è al contrario quello che si rivolta contro il destino nella maniera più veemente e ostinata. ...
Se è arduo scoprire, tra le leggi che ci opprimono, quella che grava più pesantemente sulle nostre spalle, per la pianta non vi è dubbio alcuno: è la legge chela condanna all'immobilità dalla nascita fino alla morte.

La pianta sa contro cosa deve in primo luogo ribellarsi. E la forza di questa idea fissa che cresce nelle tenebre delle sue radici per organizzarsi ed espandersi nella luce del suo fiore, è uno spettacolo incomparabile. La pianta tende verso un'unica meta: elevarsi verso il cielo per sfuggire alla fatalità che la avvince alla terra: infrangere la pesante e tetra legge, liberarsi, rompere la sua angusta sfera, inventarsi o invocare ali, evadere il più lontano possibile, vincere lo spazio nel quale il destino l'ha relegata, avvicinarsi a un altro regno, penetrare in un mondo animato e in movimento...
E ciò che riesce a raggiungere è altrettanto sorprendente di quanto sarebbe per noi poter vivere fuori dal tempo che il destino ci assegna o poter introdurci in un universo liberato dalle gravose leggi della materia. Il fiore dona all'uomo un prodigioso esempio di insubordinazione, coraggio, perseveranza e ingegnosità.
Se per sollevarsi dalle varie necessità che ci opprimono, come il dolore, la vecchiaia, la morte, impiegassimo la metà dell'energia di cui dà prova un qualsiasi fiorellino dei nostri giardini, possiamo ben credere che la nostra sorte sarebbe molto diversa da quella che in effetti è..."
da L'intelligenza dei fiori di Maurice Maeterlinck 1907

Post popolari in questo blog

Chi ti credi d'essere? Sei qualcuno? Domande...

Storie di donne, mai a confronto. Ma a conforto e sostegno una dell'altra. Percorsi scavati a mani nude nella propria mente e nel proprio cuore. Ogni nuovo passo non è mai banale e se ne cerca il senso, con una tenacia tutta femminile.

"La sorpresa fu il suo desiderio, quasi la pretesa che ogni cosa tornasse a essere lì apposta per lei, semplice e compatta come il servizio di recipienti da gelato, tanto da convincerla di non essere solo in fuga da delusioni, perdite e abbandoni, ma anche dal loro esatto opposto: dalla cerimonia violenta dell'amore dallo stato di frastornata alterazione che comporta. Perfino quando non era pericolosa faceva fatica ad accettarla. In un modo o nell'altro l'amore ti derubava sempre di qualcosa: una sorgetne di equilibrio interiore, un piccolo nocciolo duro di onestà." Alice Munro

“Per la maggior parte del tempo non avevo fatto altro che avanzare alla cieca da un giorno all’altro...

Eppure dentro di me la vita ardeva. Benché fosse …

Barbabietola rossa, per un buongiorno a colori

Una barbabietola, due carote, una mela, un limone... un pezzettino di zenzero se gradito!

Mangiare tre frutti al giorno è un buon inizio

La salute passa per il fruttivendolo. Ma non lo dice il fruttivendolo, lo dice l'O.M.S., Organizzazione Mondiale della Sanità. Pare infatti che un consumo adeguato di frutta e verdura cambierebbe la mappa mondiale delle malattie cardiovascolari.