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Il viaggiodi Tonino nel paese dei Piccoliatavola

Tonino è un bambino che vive in una città lontano lontano e ha tanta tanta voglia di avventura.
Un mattino d'estate, decide così di partire senza una meta precisa. Vuole scoprire il mondo.
Prima di partire prepara i vestiti, lo spazzolino da denti, il sapone, va a fare la spesa al supermercato e riempie il suo zaino di tante cose da mangiare: crackers, scatolette di fagioli, di tonno, un salame,
pane, olive nel vasetto, sottilette di formaggio, buste di insalata e bottigliette d’acqua.
Comincia a camminare, attraversa la città, ogni tanto si ferma per riposarsi e mangia qualcosa.
E poi cammina, cammina, finchè non si trova in aperta campagna.
Colline verdi, ruscelli, alberi, campi, tutto è meraviglioso, profumato, colorato.
Quando si ferma per riposarsi si sdraia sotto un albero, al fresco, e spesso si addormenta al canto degli uccellini.
Passano i giorni e cammina , cammina, si diverte a guardare tante cose nuove.
Solo che ad un certo punto le cose da mangiare finiscono e in quel paese così bello Tonino non trova neanche un supermercato.
“Me tapino, come farò? Ho tanta fame e qui non c’è neanche un negozio dove comprare qualcosa da mangiare. Ma come faranno da queste parti?”
Passano i giorni e Tonino continua a camminare sperando di trovare finalmente un supermarket o un negozio che venda
cosa da mangiare, ma niente. SI guarda attorno, cerca fra i cespugli, per la disperazione, cerca sopra gli alberi, ma niente, non trova niente da mangiare. Tonino dopo tanti giorni senza mangiare è diventato piccolo, piccolo , proprio come un
chicco di riso.
Piagnucola, piagnucola, ecco che Manipà sente i suoi lamenti e si avvicina a Tonino, inizialmente stenta a vederlo perché era nascosto in mezzo all’erba, ma poi lo riesce a trovare:
“ Ciao! Sono Manipà! Tu chi sei? Piccolo bambino come ti chiami? perché piangi e ti lamenti?”
“Mi chiamo Tonino, ho tanta fame, e non trovo nulla da mangiare, ho fame, ho fame, ho fameeeeee!” Gridò con tanta forza il piccolo Tonino disperato.
“Tonino, non capisco, tu sei nel paese dei Piccoliatavola e qui da mangiare ce ne è in abbondanza.”
“Ah sì? E dove? – disse Tonino guardandosi attorno – non vedo neanche un negozio, nessun sacchetto di pane, neanche un vasetto di marmellata, né uova nelle scatole, né latte nelle bottiglie!”
“ Ah, rispose ridendo Manipà, ho capito! Dai Piccoliatavola non ci sono negozi, ma solo fattorie, campi coltivati e alberi da frutta.
Se sali sugli alberi non cercare scatole, mangia le ciliegie, le albicocche, le mele, le pesche e tutta la frutta che più ti piace. Le marmellate e i succhi puoi farteli da te.
Se vai alla fattoria chiedi alle galline se ti danno un po’ di uova ed alle signore mucche se ti fanno bere un po’ di latte, se avrai un po’ di pazienza puoi usarlo addirittura per fare del formaggio.
Oppure vai nell’orto che sta dietro le case e cerca i pomodori, le zucchine, le patate, c’è l’imbarazzo della scelta di forme, colori e sapori.
Nei campi dorati vedi? c’è il grano! e ci potrai preparare il pane, la pasta, la pizza ed i dolci.
Se imparerai a fare queste cose da solo, allora sì potrai dire che conosci il mondo, potrai viaggiare libero ovunque tu voglia, senza rischiare di avere la pancia vuota. E quando sarai di nuovo a casa potrai preparare tante cose buone per te e tutti tuoi amici.”
Tonino si guardò intorno e vide tutte le cose che Manipà gli aveva indicato. E dire che fino a quel momento non si era accorto di nulla.
Diventò amico del contadino, delle mucche, delle galline, e di tutti i piccoliatavola, perché tutti hanno un orto, un campo e una piccola fattoria .
Crebbe piano piano fino a diventare un bambino grande, imparò a usare gli ingredienti, a cucinare, e gli fu dato il diploma speciale di Piccoliatavola dalla fata Manipà!

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