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In Parlamento dieta mediterranea e menù vegetariani



Dieta mediterranea e menù vegetariani. A cominciare dalla scuola. Così maggioranza e opposizione conducono insieme in Parlamento la battaglia contro le cattive abitudini alimentari del Belpaese, che nella stragrande maggioranza dei casi iniziano proprio in età scolare, a colpi di merendine e fast food.

Quattro le proposte di legge presentate sia alla Camera che al Senato, delle quali una bipartisan Pd-Pdl, per la valorizzazione della dieta mediterranea nelle scuole di ogni ordine e grado e per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana.
I firmatari delle proposte portano a sostegno delle proprie tesi i dati di Oms e Fao: più di un miliardo e 600mila persone nel mondo sono in sovrappeso, e di queste almeno 20 milioni i bambini. Le previsioni non sono rosee: entro il 2015 questa cifra salirà a 2 miliardi e mezzo di persone; gli obesi saranno 700mila. La Fao ci dice come negli ultimi 45 anni la dieta mediterranea abbia progressivamente perso terreno, a fronte della crescita di un'alimentazione troppo sbilanciata verso grassi animali e zuccheri.

Solo da pochi anni sembra in aumento il numero dei vegetariani: in Italia dove sono passati dai 3 milioni del 2002 ai 6 milioni del 2004. Entrambe al Senato, una del leghista Gianvittore Vaccari ed una della parlamentare del Pd Colomba Mongiello, le proposte per la valorizzazione della dieta mediterranea nelle mense scolastiche. E' bene, sostengono i due senatori, cominciare fin dalla scuola ad imparare a mangiare sano per prevenire obesità, malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete.
Questo significa un menù povero di carni rosse, latticini freschi e zuccheri semplici, ma ricco di cereali integrali, frutta fresca, verdure cotte e crude, legumi, pesce, olio extravergine d'oliva, uova, latte, yogurt. E significa anche, considerare prioritarie, nelle gare d'appalto per la fornitura di prodotti alimentari destinati alle mense scolastiche, le offerte che propongono pasti con gli alimenti della dieta mediterranea.
All'esame della commissione Affari sociali di Montecitorio c'è la proposta di legge bipartisan Pd-Pdl, primi firmatari Andrea Sarubbi e Gabriella Giammanco per la tutela delle scelte alimentari vegetariana e vegana. Assicurare la scelta vegetariana, dicono i promotori dell'iniziativa di legge, significa anche valorizzare molta parte della tradizione gastronomica del nostro Paese, ricca di piatti a base di legumi e verdure.
Se la proposta Sarubbi-Giammanco, insieme a quella presentata al Senato dai Pd Marco Perduca e Donatella Poretti, otterrà il via libera, in tutto il territorio nazionale si potrà recuperare il terreno perduto rispetto a Paesi come l'Inghilterra o a comuni come Roma, dove da più di dieci anni, la scelta vegetariana è garantita nelle mense delle scuole dell'obbligo.

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